Fly

Fly

Sunday, 8 January 2017

2017

Sono in aeroporto, con un caffelatte sul tavolo del bar e degli sconosciuti di fianco, il mio computer e la testa piena di pensieri. Che quella non si ferma mai, neanche quando stavo male. Neanche con tutto lo yoga e la meditazione del mondo. Neanche quando ballo il mio tango preferito. Sto sempre lì a rimuginare, a fare discorsi tra me e me. Che sono l’unica che li capisce, o che si capisce. O forse no.
E penso al messaggio di cui non ero la destinataria, dolce e tenero ma non per me. Penso alle scuse che fanno acqua da tutte le parti.
Penso ad un altro messaggio, quello del mio migliore amico che si è sposato il 4 gennaio, in una cerimonia intima. Lui lei e il mar del Nord.
Penso che nella vita ci vuole coraggio, a chiudere storie d’ amore o a farle nascere o a renderle eterne.
Penso ai tuttologi, tipo quello che è seduto a fianco a me, che ha pure la r moscia e sembra uno di quei commenda milanesi, che irritano il sistema nervoso anche quando dicono semplicemente buongiorno.
Penso a come affrontare l’anno, o a come affrontare anche solo il domani.
Penso ai baci di mio nipote, e penso ai suoi girotondi scatenati ...che tanto anche se si va tutti giù per terra,ci si rialza sempre.
Penso che mi piacerebbe andare a Cuba e che sarebbe ora che sto viaggio l’ organizzo davvero, che se sto ad aspettare di farlo con la persona giusta, non mi muovo dal divano.
Penso che questo 2017, deve darmi tutto l’amore che non ho ricevuto. Esatto, deve.

Auguri a tutti quelli che mi hanno cercata, qui o con messaggi privati. Vi auguro il meglio del meglio che la vita possa darvi…e vi ringrazio tanto.




Saturday, 23 July 2016

19 luglio

I compleanni passano ed io mi ritrovo a fare bilanci.
Inconsapevolmente, perché in realtà a fare i conti non sono mai stata brava, tant’ è che a scuola tra risolvere equazioni e leggere Dante, ho sempre preferito perdermi nei gironi dell’inferno.
In ogni caso, molto di quello che desideravo è esattamente ciò che ho. E il resto, ormai sono certa che arriverà. Per cui non posso che essere grata alla vita.
Poi questo compleanno è stato un po’ la ciliegina sulla torta, intanto mi ha portato in Italia per una settimana e di regali me ne ha fatto diversi.
Mi ha regalato un po’ di mare, quello di Rimini, che anche se non è la mia Calabria, ha pur sempre un litorale con una spiaggia lunga lunga, dove passeggiare e respirare a pieni polmoni la salsedine e la mia libertà.
L’ incontro con Antonio, un ferroviere siciliano, che per tutto il tragitto Bologna Rimini mi ha parlato dei sui 3 figli e le sue parole trasudavamo amore. Che poi è il sentimento che muove il mondo, e da che ho memoria, muove e smuove me.
Le danze di mio nipote, che chiede di ascoltare musica appena sveglio e va avanti con balletti e saltelli tutto il giorno, poi quando si stanca continua a tenere il ritmo con la manina come un piccolo direttore d’ orchestra.
L’ energia di mia madre che nonostante l’età che avanza e la stanchezza che incombe impietosa, tira fuori talmente tanta forza che se ne avessi assorbito solo la metà, sono sicura che non dovrei temere nulla nella vita.
E infine il regalo più inaspettato, il fascino di Bologna, in una giornata di caldo torrido ed una passeggiata tra le strade del centro, con le farfalle nello stomaco, la sua mano nella mia ed i miei occhi nei suoi … e la speranza che i battiti del mio cuore non facessero troppo rumore.



Sunday, 10 July 2016

Sapori

Ho scoperto un posto che sa di casa, per caso, passeggiando con Martha, la mia amica messicana. Lo abbiamo scoperto guardando il bancone dei gelati, dalla vetrina. Gelati artigianali come si fanno da noi. Ed oggi ci sono ritornata, perché questo posticino vende tutti i prodotti del mio sud, inclusa la burrata e il pane d’Altamura, il Cannonau ed anche il caffè Mauro e non c’è niente di meglio che pranzare con i sapori che ti riportano la tua terra sotto i piedi ed il tuo mare davanti agli occhi …perché da noi stare a tavola è una cosa seria. Non esistono i pasti frugali, infatti anche quelli più semplici, sono bagnati da vino buono e riempiti di chiacchiere che fanno la differenza. E se poi la famiglia è numerosa sono proprio quelle che ti fanno stare lì seduta per ore, tra un caffè, un dolcetto di pasta di mandorla ed un’ammazza caffè.

E a volte, la nostalgia di casa ti si presenta vestita di quei profumi che venivano fuori solo dalla cucina di mamma e quando sei lontana arrivano momenti in cui mangiare certe cose è una forma di sopravvivenza per il cuore, più che per il corpo.